Aceto Balsamico Tradizionale di Venturini Baldini

 Acetaia di Canossa

Se per un momento si considerasse di concentrare l’Emilia o, meglio, quel prodigo territorio che taluni han ribattezzato col nome di Food Valley in un’unica, fulgida epitome, il pensiero correrebbe spedito alla Tenuta Venturini Baldini incastonata, come una gemma, tra le colline tra Parma e Reggio Emilia. Un luogo imponente già solo a vederlo, denso com’è di una storia non troppo recente eppure modernissima sulle cui fondamenta poggia ancora oggi la cinquecentesca Villa Manodori. Questa storia, infatti, è tutta assisa su fondamenta matildiche, ovvero risalenti al tormentato eppur vivissimo tempo di Matilde di Canossa a un’altitudine di 370 metri sul livello del mare, ovvero quel tanto e quel poco che basta per fendere, non sempre, comunque, le preziose nebbie invernali così come le calure estive, al centro di 130 ettari di cui solo 30 sono coltivati a vigneto. Il resto è un patrimonio rigoglioso di boschi, pascoli e radure ariose e dolci che l’uomo ha abitato senz’altra velleità se non quella di custodirlo, questo paesaggio, conscio del fatto che il suo è solo un passaggio e che “il territorio”, nell’accezione più alta, più nobile del termine, si crea solo rispettando quella precisa e rarissima combinazione di caratteristiche geofisiche, climatiche e socio-antropologiche. Date queste premesse non stupisce allora che sia sorta in questa tenuta, vicino al Parco naturale di Roncolo, l’azienda agricola Venturini Baldini: la prima azienda vitivinicola ad ottenere la certificazione biologica in Emilia fin dagli anni ’80 e che fin dall’inizio, in un’ottica di sostenibilità, ha seguito i dettami della filiera corta per le proprie materie prime – Malbo Gentile, Lambrusco Salamino, Montericco, Grasparossa e Sorbara sono i suoi vitigni d’elezione – e si e’ dedicata a una produzione di altissima qualita’, limitando la produzione per ettaro a circa 80 quintali e portando avanti delle vendemmie rigorosamente manuali. La tenuta Venturini Baldini custodisce inoltre l’immenso tesoro storico rappresentato dall’Acetaia di Cannosa, una delle piu’ antiche acetaie di Aceto Balsamico Tradizionale in Emilia risalente al sedicesimo secolo. Questo tesoro e’ custodito gelosamente nel solaio della proprio villa padronale, dove piu’ di quattrocento botti di ciliegio, ginepro, rovere e castagno permettono la maturazione, per decenni, dell’oro nero di Reggio Emilia. Da Vittorio, l’idillio della Mortadella Favola Gran Riserva con spugna di Parmigiano Reggiano e Aceto Balsamico Tradizionale prodotto dell’Acetaia di Canossa de la Venturini Baldini.

Crediti Lido Vannucchi

Venturini Baldini: https://venturinibaldini.it/

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