Culatta di Busseto di Ibis Salumi

Top 11 Eccellenza Italiana

Curioso pensare ai prodromi di quella che, oggi, è una delle più grandi aziende italiane in fatto di salumi. Come tutte le storie destinate a durare nel tempo, anche questa comincia da un’intuizione, un’epifania collettiva se consideriamo che dieci furono, in pieno boom economico, i primi protagonisti di questa storia che comincia tra le fitte nebbie invernali di Busseto in una località che in capo a pochi anni sarebbe diventata l’epicentro della cosiddetta Food Valley e che già molti anni prima i Longobardi avevano designato quale habitat ideale per il loro animale sacro: il maiale. Dall’interazione dell’uomo con questo habitat, e dalla rispettiva evoluzione, l’azienda si fa conoscere a livello nazionale per un brevetto ancora oggi gelosamente custodito presso gli archivi aziendali, il quale fortifica le sue fondamenta identitarie nel tessuto produttivo dell’Italia del Dopoguerra indicandole una strada non solo in termini di volumi ma anche di valori: un valore riconosciuto non solo in Italia ma in oltre 50 paesi del mondo, dove IBIS s’impone con una gamma di prodotti sempre in evoluzione. Questa evoluzione è, del resto, l’essenza stessa della natura di IBIS Salumi sin dai suoi esordi quando, nel 1962, a Busseto si consumavano principalmente pancette e salami. Si dovrà attendere qualche anno per la più contemporanea mortadella e, in particolare, gli anni ’70 e ’80 per culminare nel 1993 col succitato brevetto della Mortadella Cuor di Paese per suggellare l’inalienabile legame di IBIS con l’Italia tutta. Oggi, oltre a tipologie di salumi più trasversali, di questa virtuosa storia italiana torniamo a premiare il suo rapporto col territorio d’origine, patria indiscussa dell’alta salumeria nazionale e, in particolare, un salume prestigioso: la Culatta di Busseto da suini pesanti nati e allevati tra Lombardia ed Emilia Romagna. I geni di questo territorio, insieme alla lenta stagionatura e alle peculiarissime condizioni ambientali restituiscono un’esperienza che, in degustazione, è foriera di tutta la bellezza e la complessità di questa Italia contemporanea, che l’estro dei Fratelli Cerea sposa “col” gnocco fritto e un insolito legame, sovra-regionale, con una salsa al rafano.

Crediti Lido Vannucchi

IBIS Salumi: https://www.ibis-salumi.com/

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