Abitare l’universo Venturini Baldini

 Intervista a Julia Prestia

Abitare significa essere abitati. Ragione per cui eleggere a dimora un locus amoenus come l’elegante Villa Manodori, coi 130 ettari di terreno di cui solo 30 destinati a vigneto, ha come conseguenza una custodia che può trasformarsi, a poco a poco, in imperativo. Lo si evince dalla chiacchierata con Julia Prestia, abitante nonché custode di questo mondo la quale, alla domanda su quale sia la priorità di un’azienda come la sua, risponde candidamente con la locuzione di climate change. “Appena due parole ma comprenderle significa mettere in atto un cambiamento che è una rivoluzione sia nel pensiero che nell’azione. In vigna, significa abbracciare una filosofia che viene codificata con la parola di “biologico”, ma che per noi va molto oltre: non credo che esista una forma di qualità che non contempli l’ambiente e, di conseguenza, il futuro.” Chi produce vino, oltretutto, è abituato a considerare gli investimenti solo nel lungo periodo, difficile per chi, come la famiglia Prestia, viene invece dal mondo della finanza. Eppure, quando nel 2016 è stata rilevata la tenuta “non abbiamo potuto far altro che proseguire il lavoro della famiglia Venturini Baldini che, dopo la fondazione, nel 1976, alla fine degli anni ’80 ebbe spontaneamente la necessità di produrre vino in modo sostenibile.”

Come si diceva dianzi accade spesso che il luogo dove si abita finisce per convertire i suoi abitanti alle sue proprie regole e alle sue necessità, abitandoli, appunto. Così, abitare un contesto di totale armonia e finanche di simbiosi con la natura fa di questa armonia una necessità oggettiva al pari dell’aria che si respira, della nebbia in inverno e della canicola in estate. “Tutta la nostra produzione è incastonata in un parco naturale: impossibile fare diversamente, tanto più che lavorare la terra finisce per legarti a essa e creare una nuova coscienza da applicare ai progetti futuri. Per esempio? Riportando alla luce l’anima agricola e nobiliare di questa tenuta attraverso un resort diffuso ricavato tutto intorno alla villa padronale dove, in edifici del ‘700, (ri)vivere un’autentica storia emiliana.”

Venturini Baldini: https://venturinibaldini.it/

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